Cielo del mese: APrile 2026

A forza di guardare il cielo e di respirare a pieni polmoni l’aria fresca della notte, mi sembrava di riempirmi di stelle.

                                                                                     ( Tiziano Terzano )

Bentornati alla rubrica periodica sul cielo del mese!

Siamo arrivati al mese di Aprile con un notevole allungo della durata delle giornate. Questo è dovuto anche al cambio dell’ora avvenuto la notte del 28 Marzo con le lancette dell’orologio spostate in avanti di un’ora.

Vediamo insieme cosa ci riserva il cielo nei prossimi giorni

Luna e pianeti

Questo mese la Luna Piena è detta Luna Rosa in quanto associata alla fioritura dei floghi, tipica pianta primaverile dai fiori rosa.

Il mese è iniziato con una Luna Piena avvenuta il 2 Aprile. Si prosegue con la fase calante il giorno 10 e con la fase nuova il giorno 17. Termina il suo ciclo il giorno 24 andando nella fase di primo quarto.

Passando ai pianeti abbiamo:

Mercurio: dato che il pianeta si sta avvicinando sempre di più al Sole, la sua visibilità poco prima del sorgere del Sole, sarà sempre più ridotta.

Venere: resta uno dei principali pianeti visibili nel cielo serale. Lo si può individuare ad ovest subito dopo il tramonto, in direzione della costellazione dell’Ariete. Si segnala una congiunzione con Luna, Pleiadi e Urano la sera del 19 Aprile.

Marte: il pianeta rosso si trova in una situazione simile a quella di Mercurio; basso sull’orizzonte e visibile poco prima dell’alba. Si segnala una congiunzione con Luna, Mercurio e Saturno l’alba del 16 Aprile.

Giove: il gigante gassoso resta uno dei principali protagonisti del cielo primaverile di aprile. Lo possiamo individuare nella costellazione dei Gemelli.

Saturno: il signore degli anelli è possibile osservarlo prima del sorgere del Sole. Nei primi giorni del mese sarà inosservabile fino ad aumentare la propria visibilità con il passare dei giorni. Si segnala una suggestiva congiunzione con Marte e Mercurio all’alba del 20 Aprile.

Urano: in questo mese possiamo trovarlo nel cielo serale. La sua visibilità si riduce con il passare dei giorni. Per osservarlo è necessario un telescopio.

Nettuno: il pianeta più distante del sistema solare possiamo individuarlo ad est poco prima del sorgere del Sole. Tuttavia, data la sua bassa altezza in cielo questo pianeta resta inosservabile.

Congiunzione Luna, Venere, Pleiadi e Urano del 19 Aprile. Immagine elaborata con il software Stellarium

Costellazioni e oggetti di profondo cielo

In questo periodo possiamo assistere ad una transizione dal cielo invernale a quello primaverile. Subito dopo il tramonto sarà possibile osservare le costellazioni del Toro, Cane Maggiore e Orione verso ovest. In quella regione possiamo ancora immortalare con uno strumento oggetti di profondo cielo come le Pleiadi, la Nebulosa Orione, la Nebulosa Testa di Cavallo e la Fiamma. Qui si vede splendere la stella Sirio del Cane Maggiore, che si tratta della stella più luminosa del firmamento dopo il Sole. Questo oggetto è in realtà un sistema formato da una stella e una nana bianca (Sirio B). Sopra di esse si trova la costellazione dei Gemelli, facilmente riconoscibile per le due stelle luminose Castore e Polluce. Proseguendo verso nord vediamo basse sull’orizzonte le costellazione di Perseo e Cassiopea mentre poco più in alto troviamo l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore. Qui sono presenti varie galassie tra cui la Galassia di Bode e la Galassia Sigaro. Spostandoci verso est si iniziano ad intravedere costellazioni tipiche del cielo primaverile/estivo. Abbiamo la costellazione di Boote dove risplende la luminosa Arturo e poco più in basso ci sono la Corona Boreale. Nella costellazione di Ercole possiamo ammirare invece l’omonimo ammasso globulare denominato anche M13. In direzione sud abbiamo invece le costellazioni di Vergine e Leone in cui si trova un gran numero di galassie come quelle che compongono il Tripletto del Leone. Verso la seconda parte della notte, nel momento in cui la stella Sirio tramonta ad Ovest ecco che si vede sorgere ad Est un’altra stella molto rappresentativa del cielo estivo: si tratta di Vega, stella principale della costellazione della Lira, che insieme a Deneb (costellazione del Cigno) e Altair (costellazione dell’Aquila) formano il famoso triangolo estivo, protagonista del cielo nei prossimi mesi.

Tripletto del Leone nelle vicinanze dell’omonima costellazione. Autore della foto: Edmondo Giuliano

Sciami meteorici

In questo mese possiamo segnalare due sciami meteorici. Il primo riguarda le Delta Cancridi che si possono osservare in direzione della costellazione del Cancro. Il picco dello sciame si avrà intorno la notte del 15 aprile e sono previste 3-4 meteore l’ora molto luminose. Il secondo sciame, più importante, è quello delle Liridi nella costellazione della Lira. In questo caso la notte del picco è tra il 21-22 Aprile e bisogna aspettare la seconda metà della notte per osservare il fenomeno in quanto la costellazione della Lira, da dove si osserva questo sciame, sorge dopo la mezzanotte. Ma l’attesa vale la pena visto che sono previste circa 12 meteore l’ora.

Comete

Per questo mese segnaliamo due comete già presenti nel mese di marzo che sono la 29P/Schwassmann-Wachmann e la C/2024 E1 Wierzchos e la nuova arrivata, la C/2026 A1 MAPS. Quest’ultima si trova tra le costellazioni di Toro e Orione e ha raggiunto una magnitudine di circa 10, che la rende osservabile mediante buoni telescopi

A cura di Paolo Rota.

Aforisma in memoria di Domenico Tancredi

Fonti:

Il cielo di Aprile 2026 – Astronomia.com

https://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Aprile_2026

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