Cielo del mese: Maggio 2026

Ore infinite come costellazioni e onde spietate come gli occhi della memoria.                          

(Fabrizio de Andrè)

Bentornati alla nostra rubrica dedicata al cielo del mese!

Siamo entrati nel vivo della stagione primaverile, con le temperature che tendono ad innalzarsi e le giornate ad allungarsi. Vediamo insieme cosa ci aspetta nel mese di maggio

Luna e Pianeti

Il mese inizia subito con una splendida Luna Piena (detta Luna dei Fiori), che non sarà l’unica che vedremo a maggio! Infatti il ciclo lunare dura meno del mese di maggio per cui avremo modo di avere due Lune Piene nello stesso mese. Per la seconda dobbiamo aspettare l’ultimo giorno, ossia il 31 Maggio. Prima di quella data la Luna passerà alla fase Calante il giorno 9 Maggio, alla fase Nuova il 16 Maggio e alla fase di Primo Quarto il 23 Maggio.

Passando ai pianeti abbiamo:

Mercurio: appena visibile nelle prime fasi del mese, il pianeta più vicino al Sole resta pressoché inosservabile per tutto maggio proprio per la congiunzione con quest’ultimo

Venere: il gemello della Terra si trova ben visibile dopo il tramonto ad ovest. Attualmente sta passando dalla costellazione del Toro a quella dei Gemelli. Si segnala una suggestiva congiunzione con la Luna la sera del 19 Maggio

Marte: il pianeta rosso attualmente può essere osservato poco prima del sorgere del Sole basso ad est. Si sta spostando dalla costellazione dei Pesci a quella dell’Ariete

Giove: resta il pianeta con la miglior osservabilità dato che è visibile già poco dopo il tramonto alto nel cielo, rimanendoci per tutta la prima parte della notte. Sta riducendo giorno dopo giorno il suo tempo di visibilità. Si segnala una suggestiva congiunzione con la Luna la sera del 20 Maggio.

Congiunzione Luna Giove la sera del 20 Maggio. Immagine elaborata con Stellarium

Saturno: il signore degli anelli sarà uno dei grandi assenti dei cieli primaverili ed estivi. Per poterlo ammirare dobbiamo aspettare la tarda notte e volgere lo sguardo ad est qualche ora prima dell’alba. Ogni giorno che passa anticiperà la sua levata

Urano: resta visibile la prima parte del mese basso sull’orizzonte dopo il tramonto. Nella seconda parte del mese sarà inosservabile per la sua congiunzione con il Sole. Per osservarlo è necessario l’uso di un telescopio

Nettuno: visibile nella seconda parte della notte nella costellazione dei Pesci. Per osservarlo è necessario l’uso di un telescopio

Costellazioni e oggetti di profondo cielo

Il mese di maggio offre uno dei palcoscenici migliori per l’osservazione delle galassie remote, grazie alla posizione della Terra che guarda fuori dal piano della Via Lattea. Già in prima serata, il cielo è dominato dal Leone, facilmente riconoscibile per la sua forma a “falce” coronata dalla brillante Regolo. In prossimità della costellazione, gli astrofili possono puntare i telescopi verso il celebre Tripletto del Leone: un gruppo compatto di tre galassie a spirale (M65, M66 e NGC 3628), situate a circa 35 milioni di anni luce da noi e legate gravitazionalmente tra loro. Poco più a Sud-Est sorge la Vergine, la seconda costellazione più grande del cielo. La sua stella alfa, Spica, funge da faro per rintracciare l’immenso Ammasso della Vergine, un agglomerato di oltre 1.300 galassie. Tra queste spicca M87, la galassia ellittica gigante divenuta celebre per la prima storica immagine del suo buco nero supermassiccio, ottenuta dall’Event Horizon Telescope. Non lontano, al confine con il Corvo, brilla la Galassia Sombrero (M104), famosa per il suo nucleo brillantissimo e la spessa banda di polveri che la fa somigliare al tipico cappello messicano. Volgendo lo sguardo a Nord-Est, incontriamo il Bootes (il Bifolco), dominato da Arturo, la quarta stella più luminosa del cielo e una gigante arancione in una fase avanzata della sua evoluzione. Tra il Bootes e la Chioma di Berenice si nasconde M3, uno degli ammassi globulari più spettacolari dell’emisfero boreale, contenente circa mezzo milione di stelle. Con il passare delle ore, iniziano a sorgere le stelle che annunciano la stagione calda: Vega (nella Lira), Deneb (nel Cigno) e Altair (nell’Aquila). Insieme formano l’asterismo del Triangolo Estivo. In questa regione, la Via Lattea inizia a mostrarsi in tutto il suo splendore, offrendo tesori come la Nebulosa Anulare della Lira (M57), un resto di supernova dalla forma perfetta, e la vasta Nebulosa Nord America (NGC 7000) nel Cigno, così chiamata per la sua incredibile somiglianza morfologica con il continente americano. A Nord, le “fisse” Orsa Maggiore e Orsa Minore guidano l’orientamento, con il Dragone che si insinua tra loro. Vicino al “muso” dell’Orsa Maggiore, è possibile scorgere le Galassie di Bode (M81 e M82), un duo galattico interagente visibile anche con piccoli strumenti. Verso l’alba, a Sud-Est, appaiono infine lo Scorpione, con la rossa Antares, e il Sagittario, la cui direzione indica il cuore denso e misterioso della nostra Galassia.

Galassia M51 (detta anche Galassia Vortice). Immagine elaborata dal nostro socio Nazzareno Mucci

Sciami meteorici

In questo mese, per la precisione la notte tra il 5 e il 6 maggio, avviene il picco dello sciame meteorico delle Eta-Aquaridi. In condizioni di cielo ottimali è possibile osservare fino a 50 meteore l’ora. Tale fenomeno è dovuto al passaggio della Terra in una zona dove sono presenti detriti della famosa cometa di Halley, che tra una trentina di anni tornerà a solcare i nostri cieli.

Comete

Passiamo alla sezione dedicata alle comete. Sicuramente protagonista di questo mese è la  C/2025 R3 (PanSTARRS). Questa è attualmente la cometa più promettente. Dopo aver raggiunto il perielio ad aprile, nel mese di maggio attraversa le costellazioni dell’Eridano, di Orione e dell’Unicorno. Sebbene sia tecnicamente visibile, la sua posizione si sta spostando sempre più verso Sud. Per gli osservatori in Italia, sarà visibile molto bassa sull’orizzonte subito dopo il tramonto nelle prime settimane di maggio, prima di diventare un oggetto prettamente dell’emisfero australe. Ha mostrato una magnitudine interessante (potenzialmente visibile con piccoli binocoli sotto cieli molto bui), ma la luce del crepuscolo ne rende difficile l’osservazione. Restano grandi punti interrogativi invece per la cometa C/2026 A1 (MAPS). Questa cometa radente (sungrazer) ha attirato molta attenzione ad aprile. Tuttavia, i dati più recenti indicano che il nucleo potrebbe essersi disintegrato durante il passaggio ravvicinato al Sole del 4 aprile 2026. Se qualche frammento significativo è sopravvissuto, potrebbe apparire come una nube diffusa di detriti nella costellazione del Toro o di Orione all’inizio di maggio, ma con una magnitudine molto debole (superiore a 14-15), richiedendo telescopi professionali o astrofotografia a lunga esposizione.

Eventi

Concludiamo la rubrica con la sezione dedicata agli eventi. Attualmente l’unico evento confermato è programmato il giorno 23 Maggio presso Giffoni Valle Piana. Si tratta di evento di beneficenza con l’associazione “Il Sorriso di Veronica”. Seguiranno maggiori aggiornamenti nelle prossime settimane.

A cura di Paolo Rota

Aforisma scelto in memoria di Domenico Tancredi

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