Forse un giorno scopriremo che il tempo e lo spazio sono più semplici dell’equazione umana.
Anonimo
Bentornati alla rubrica dedicata al cielo del mese. Luglio è iniziato, e con esso entriamo nel pieno della stagione estiva.
E questo mese lo spettacolo che il nostro cielo ci offre è assicurato!
Vediamo insieme cosa ci aspetta nel mese di luglio
Luna e pianeti
Iniziamo partendo dalla Luna. Il nostro satellite inizierà il mese entrando nella fase di Ultimo Quarto il 7 Luglio. Il giorno 14 Luglio passerà alla fase Nuova e sette giorni dopo, il 21, si troverà nella fase di Primo Quarto. Concluderà il suo ciclo entrando nella fase di Luna Piena il giorno 29. Da segnalare una congiunzione ravvicinata con la stella Antares nello Scorpione la sera del 24 Luglio.
Passando ai pianeti abbiamo:
Mercurio: l’osservazione di questo pianeta è impossibile, data l’imminente congiunzione con il Sole il giorno 13. Si dovrà aspettare il prossimo mese per poterla scorgere nel cielo
Venere: la “Stella del Mattino” è visibile per un paio di ore subito dopo il tramonto. Con il passare dei giorni si ridurrà il suo intervallo osservativo. Si segnala una suggestiva congiunzione con la Luna la sera del 17 Luglio

Marte: il pianeta rosso è osservabile nella seconda parte della notte. Possiamo individuarlo in prossimità dell’ammasso delle Pleiadi
Giove: il gigante gassoso del Sistema Solare si trova basso sull’orizzonte dopo il tramonto. Col passare dei giorni si abbasserà sempre di più fino a diventare inosservabile per la fine del mese, data la congiunzione con il sole il giorno 30
Saturno: il Signore degli Anelli rimane visibile nella seconda parte della notte. In questi giorni sta anticipando il suo sorgere tanto che verso la fine del mese sarà già ben osservabile intorno alla mezzanotte
Urano: si trova in condizioni analoghe a quelle di Marte. Per osservarlo è necessario l’ausilio di un telescopio
Nettuno: si trova in condizioni analoghe a quelle di Saturno. Anche per questo pianeta è necessario l’ausilio di un telescopio
Costellazioni e profondo cielo
Parlando di cielo estivo, è impossibile non iniziare dal celeberrimo trio di costellazioni che domina la volta celeste nei mesi più caldi: il Cigno, l’Aquila e la Lira. Le loro stelle più brillanti, rispettivamente Deneb, Altair e Vega, formano l’asterismo noto come il Triangolo Estivo, un punto di riferimento fondamentale per orientarsi nelle notti d’estate. All’inizio della stagione, queste costellazioni sorgono alte nel cielo in direzione Est, per poi portarsi proprio sopra le nostre teste, allo Zenit, nelle ore centrali della notte.
Ma questo settore di cielo non offre solo stelle solitarie. Volgendo lo sguardo verso la testa del Cigno, incontriamo Albireo, identificata anche come beta Cygni. Ad occhio nudo appare come una debole stellina, quasi insignificante, tuttavia basta puntare un piccolo telescopio, o persino un buon binocolo, per assistere a uno spettacolo mozzafiato. Albireo si rivela infatti come una delle stelle doppie più belle del firmamento, composta da due astri vicini dai colori vividi e contrastanti, con una componente principale color oro o giallo e una compagna più piccola di un profondo azzurro o blu. Il nostro occhio non è in grado di separarle senza l’ausilio di uno strumento ottico. Per i più curiosi, analisi spettroscopiche e strumenti professionali rivelano che la componente gialla è a sua volta un sistema binario stretto, rendendo Albireo un vero e proprio sistema stellare triplo.
Proseguendo il tour del cielo orientale e inoltrandoci nel profondo cosmo, questa zona si rivela una miniera d’oro per astrofili e astrofotografi grazie a oggetti straordinari come la Nebulosa Anello della Lira, una splendida nebulosa planetaria che rappresenta il resto gassoso di una stella morente simile al nostro Sole. Poco distante troviamo la Nebulosa Velo, un immenso e delicato filamento di gas nel Cigno, residuo di una spettacolare esplosione di supernova avvenuta migliaia di anni fa. A questi si aggiungono la Crescent Nebula, e la Nebulosa Proboscide d’Elefante, situata nella vicina costellazione di Cefeo, che si presentano come poderose e intricate culle di formazione stellare.

Volgendo lo sguardo verso l’orizzonte meridionale, lo scenario cambia drasticamente. Qui dominano le costellazioni zodiacali tipiche dell’estate, ovvero lo Scorpione, con la sua supergigante rossa Antares che ne rappresenta il cuore, e dove possiamo trovare ammassi stellari come M7, e il Sagittario, la cui forma caratteristica ricorda una teiera. Queste due costellazioni si trovano esattamente in direzione del centro della nostra galassia, la Via Lattea. In cieli bui e privi di inquinamento luminoso, la Via Lattea si mostra come una maestosa scia densa e lattiginosa, formata da miliardi di stelle e squarciata da nubi di polvere oscura. Questa regione è un autentico paradiso per la fotografia astronomica a largo campo e racchiude gioielli imperdibili come la Nebulosa dell’Aquila, resa celebre per lo scatto dei famosissimi Pilastri della Creazione, gigantesche colonne di gas e polvere dove stanno nascendo nuove stelle. Subito accanto brillano la Nebulosa Laguna, una delle poche nebulose diffuse visibili a occhio nudo sotto cieli bui, e la Nebulosa Trifida, celebre per la sua triplice scomposizione in lobi gassosi rossi e azzurri.
Andando verso Ovest, assistiamo invece al cambio di stagione con il Leone, che ha dominato le serate primaverili, che saluta definitivamente il cielo estivo immergendosi sotto l’orizzonte. Al suo posto possiamo ancora ammirare, nella prima parte della notte, le costellazioni della Vergine, della Bilancia e del Bootes, quest’ultimo dominato dalla brillantissima e arancione Arturo, la stella più luminosa dell’emisfero celeste boreale.
Volgendo gli occhi a Nord, incontriamo le costellazioni circumpolari, le sempreverdi del nostro cielo poiché non tramontano mai. Parliamo dell’Orsa Maggiore, con il famoso asterismo del Grande Carro, e dell’Orsa Minore, che custodisce la fondamentale Stella Polare, separate dal lungo e sinuoso corpo del Drago. Questa porzione di cielo, lontana dal piano galattico e quindi più libera dalle polveri nostrane, permette agli astrofotografi di spingersi nello spazio profondo ed immortalare splendide galassie remote, come la Galassia Sigaro e la sua compagna M81, entrambe situate nell’Orsa Maggiore.
Infine, guardando verso Nord-Est, fanno la loro comparsa le costellazioni geometriche di Cassiopea, riconoscibile dalla forma a W o M, e Cefeo. Con l’avanzare della notte e l’avvicinarsi della seconda parte dell’estate, sorgono anche Andromeda, che ospita l’omonima Galassia di Andromeda, l’oggetto più lontano visibile a occhio nudo, e il Perseo. Proprio la costellazione di Perseo merita una menzione d’onore, poiché da questa regione di cielo sembra scaturire il famoso sciame meteorico delle Perseidi. Note popolarmente come le Lacrime di San Lorenzo, le Perseidi saranno le protagoniste assolute delle notti attorno alla metà di agosto, regalando a tutti gli appassionati lo spettacolo delle stelle cadenti estive.
Sciami meteorici
Il mese di Luglio è caratterizzato da un gran numero di sciami meteorici. Qui segnaliamo quelli che sono più rilevanti.
In direzione della costellazione di Pegaso, si avrà il picco delle alpha-Pegasidi tra il 7 e il 9 luglio con meteore molto veloci. A causa dell’incombere della Luna piena lo spettacolo sarà limitato.
Verso la fine del mese si hanno invece due sciami molto interessanti!
Il primo è quello delle Delta-Aquaridi, visibile in direzione della costellazione dell’Acquario dove si potranno osservare fino a 25 meteore l’ora tra il 28 e il 30 Luglio. Ancora resta oggetto di studio la loro origine ma si presume provengano dai resti della cometa 96P/Macholz.
Per concludere, anche se meno intenso, segnaliamo lo sciame meteorico delle Alpha Capricornidi, il cui picco sarà la notte del 30 Luglio con una frequenza di circa 5 meteore all’ora.
Anche se il picco sarà il prossimo mese, a partire dalla seconda metà di Luglio inizierà lo sciame meteorico delle Perseidi, visibile nell’omonima costellazione.
Ma di questo sciame ne parleremo nel prossimo articolo della rubrica del cielo del mese.
Comete
Per questo mese segnaliamo la presenza di tre comete di particolare interesse. Le prime due sono state già citate il mese precedente. Stiamo parlando della 88P/Howell che in questo periodo si trova ad una magnitudine di 11.1 ed è possibile individuarla nella costellazione della Balena. La seconda cometa è la 10P/Temple 2 che ha raggiunto la magnitudine di 11.8 a metà giugno e ch nel giro di poche settimane può arrivare alla magnitudine 8. Attualmente è nella costellazione del Capricorno. Concludiamo questa sezione della rubrica del cielo del mese con la cometa 220P/McNAUGHT che si trova nella costellazione dei Pesci e che ora ha una magnitudine intorno a 10 e che poche settimane fa ha raggiunto il perielio.

I nostri eventi astronomici
Nel mese di giugno si segnalano i seguenti eventi che vedono coinvolta la nostra associazione. Per maggiori informazioni visitare la pagina Eventi, nella sezione Divulgazione del nostro sito oppure le nostre pagine social:
3 Luglio: Serata Astronomica a Cava De Tirreni con ACRAB
9 Luglio: Serata Astronomica a San Giovanni a Piro
10 Luglio: Serata Astronomica presso il Parco Diecimare
11 Luglio: Serata Astronomica in barca a Salerno
16 Luglio: Serata Astronomica ad Ogliara
18 Luglio: Serata Astronomica al Castello di Mercato San Severino
20 Luglio: Osservazione del Sole al Giffoni Film Festival
21-22-24 Luglio: Serate astronomiche presso il Giffoni Film Festival
31 Luglio: Serata Astronomica presso il Parco Diecimare
A cura di Paolo Rota
Aforisma scelto in memoria di Domenico Tancredi

