Il sole vorrebbe andare a letto con la Luna, ma non riesce a fissarle un appuntamento.
Roberto Gervaso
Ben ritrovati alla consueta rubrica dedicata al cielo del mese.
Siamo entrati nel pieno dell’estate dove il caldo regna incontrastato. Per sfuggire a queste temperature si prova ad andare fuori casa, sfruttando le ore notturne. Ed è proprio in questo frangente che il cielo decide di mostrare le sue meraviglie
Luna e pianeti
Cominciamo dalla Luna, inizia il mese con la fase di Ultimo Quarto parte con la fase di primo quarto il giorno 6. Il giorno 12 entra nella fase Nuova e in questa occasione ci sarà un’eclissi di Sole parziale dall’Italia di cui parleremo in dettaglio successivamente. Una settimana dopo la Luna entra nella fase di Primo Quarto mentre diventa nuova il giorno 28 Agosto. In questo mese la Luna Piena prende il nome di Luna dello Storione in quanto i nativi americani, in questo periodo, osservavano un gran numero di storioni nei laghi presso cui vivevano e che venivano pescati
Passando ai pianeti abbiamo
Mercurio: il pianeta è osservabili poco prima dell’alba. In questo mese le condizioni di visibilità sono ottimali per il pianeta più vicino al Sole
Venere: possiamo osservare questo pianeta subito dopo il tramonto del Sole. Con il passare dei giorni riduce sempre di più la sua finestra di osservabilità. Si segnala una suggestiva congiunzione con la Luna la sera del 16 Agosto
Marte: il pianeta rosso è osservabile nella seconda parte della notte ad Est qualche ora prima dell’alba
Giove: in questo periodo il gigante gassoso risulta inosservabile per via della sua vicinanza apparente al Sole
Saturno: con il passare delle sere anticipa sempre di più la sua levata. In questo mese possiamo iniziare a vederlo già intorno alla mezzanotte verso Est. Si segnala una suggestiva congiunzione con la Luna la sera del 4 Agosto.

Urano: il pianeta si trova in condizioni simili a quelle di Marte, tuttavia per osservarlo è necessario l’ausilio di uno strumento.
Nettuno: si trova nelle stesse condizioni di Saturno ma, come per Urano, si richiede l’uso di uno strumento per poterlo osservare.
Eclissi di sole
La sera del 12 agosto 2026 ci attende un’eclissi solare. Sebbene la fascia di “totalità” (dove il Sole verrà oscurato al 100%) attraversi la Groenlandia, l’Islanda e la Spagna, lo spettacolo sarà straordinario anche dall’Italia, da cui assisteremo a un’eclissi parziale. A rendere l’evento ancora più scenografico sarà la coincidenza con l’ora del tramonto. A partire dalle 19:30 circa (CEST), il disco lunare inizierà a “mordere” quello solare mentre la stella scende verso l’orizzonte Ovest. Il momento culminante si raggiungerà tra le 20:15 e le 20:25: nel Nord-Ovest (Piemonte, Liguria, Lombardia) e in Sardegna la Luna oscurerà oltre il 90% del disco solare, riducendolo a una sottile falce luminosa incastonata nei colori del crepuscolo. Spostandosi verso il Centro-Sud la percentuale diminuirà (circa il 70-75% a Roma e il 35-40% a Palermo), offrendo comunque un colpo d’occhio memorabile.
Per non perdersi la fase cruciale sarà essenziale posizionarsi in un punto con l’orizzonte occidentale del tutto libero da edifici o montagne. Ricordate la regola d’oro della sicurezza astronomica: poiché dall’Italia una porzione di Sole rimarrà sempre scoperta, la radiazione solare visibile e infrarossa resta pericolosa per la retina. Non usate mai occhiali da sole o vetri affumicati; occorre proteggere sempre la vista con occhiali da eclissi certificati (ISO 12312-2) o filtri in Mylar.

Costellazioni e oggetti di profondo cielo
Nelle calde sere d’agosto, basta alzare lo sguardo verso lo zenit, il punto esattamente sopra le nostre teste, per essere accolti da una delle geometrie celesti più iconiche dell’emisfero boreale: il Triangolo Estivo. Questo asterismo non è una vera e propria costellazione, ma una mappa cosmica formata da tre fari luminosi, ciascuno appartenente a una diversa figura celeste. La stella più brillante del trio è Vega, nella costellazione della Lira, distante appena venticinque anni luce da noi e caratterizzata da un candido bagliore azzurro. A completare la figura troviamo Altair, nella costellazione dell’Aquila, una stella ad altissima velocità di rotazione situata a diciassette anni luce, e Deneb, nel Cigno. Quest’ultima merita un’attenzione particolare: sebbene a occhio nudo appaia leggermente meno luminosa di Vega, si trova in realtà ad oltre duemilaseicento anni luce di distanza. È una supergigante bianca talmente mastodontica che, se collocata al posto del nostro Sole, ingloberebbe quasi l’orbita della Terra.
Sotto cieli bui, lontani dall’inquinamento luminoso delle città e privi dell’abbagliante presenza della Luna, il Triangolo Estivo fa da cornice a un panorama mozzafiato: una fascia lattiginosa e frastagliata che attraversa la volta celeste da nord-est a sud-ovest. È la Via Lattea, la nostra galassia a spirale vista di taglio dall’interno del braccio di Orione. Quel nastro sfumato non è altro che la luce combinata di centinaia di miliardi di stelle, polveri e gas interstellari troppo densi e lontani per essere risolti singolarmente dall’occhio umano.
Puntando verso questa regione un semplice binocolo o un piccolo telescopio da amatore, il cielo si popola di meravigliosi oggetti del profondo cielo. Nella Lira possiamo individuare la Nebulosa Anello, nota anche come M57, una classica nebulosa planetaria che rappresenta il relitto spettrale di una stella simile al nostro Sole che, arrivata al termine del suo ciclo vitale, ha espulso i suoi strati esterni lasciando al centro un nucleo denso e rovente chiamato nana bianca. Nascosta nella costellazione della Volpetta, tra il Cigno e la Freccia, si trova la Nebulosa Manubrio, nota come M27 o Dumbell, la prima nebulosa planetaria mai scoperta ed è tra le più estese e luminose visibili con piccoli strumenti. Sempre nel Cigno si aprono enormi culle stellari, come la Nebulosa Nord America e la vicina Nebulosa Pellicano, vaste nubi di idrogeno ionizzato dove la gravità sta condensando la materia per dare alla luce nuove generazioni di stelle.
Abbassando lo sguardo verso l’orizzonte meridionale, la Via Lattea si fa più densa e brillante. Qui siede la costellazione del Sagittario, la cui sagoma ricorda una teiera. In questa direzione si trova il centro galattico, distante circa ventiseimila anni luce, dove celato da spessi strati di polveri risiede Sagittarius A star, il buco nero supermassiccio da quattro milioni di masse solari attorno a cui orbita l’intera galassia. Il Sagittario è un vero e proprio scrigno d’astronomia che ospita densi ammassi globulari come M22 e M28, sciami sferici di centinaia di migliaia di stelle antichissime, e nebulose a emissione spettacolari come la Laguna, la Trifida, la Nebulosa Omega e la celebre Nebulosa Aquila, resa famosa dall’iconico scatto del telescopio spaziale Hubble ai Pilastri della Creazione.

Subito a ovest del Sagittario domina lo Scorpione, riconoscibile per la sua caratteristica forma ad adunco e per la presenza di Antares. Questa supergigante rossa, il cui nome significa antagonista di Marte per via del suo vivido colore arancione-rossastro, è un mostro cosmico in fase terminale: se posizionata al centro del nostro sistema solare, la sua superficie si estenderebbe oltre l’orbita di Giove.
Mentre la notte prosegue, ad est iniziano a fare la loro comparsa le costellazioni che ci accompagneranno in autunno, tra cui Pegaso con il suo grande quadrilatero di stelle, Andromeda e il Triangolo. In Andromeda si nasconde l’oggetto più lontano visibile a occhio nudo dall’essere umano, la Galassia di Andromeda, o M31. Situata a due milioni e mezzo di anni luce, questa maestosa spirale è la nostra vicina di casa cosmica e, con un binocolo o cieli perfetti, oltre al suo nucleo brillante è possibile individuare le sue galassie satellite minori, M32 e M110. Poco distante si trova anche M33 nella costellazione del Triangolo, una galassia a spirale più discreta ma affascinante. A chiudere questo viaggio verso nord ci sono le immancabili costellazioni circumpolari che non tramontano mai alle nostre latitudini. L’Orsa Maggiore, con l’asterismo del Grande Carro, fa da bussola per rintracciare la Stella Polare nell’Orsa Minore, mentre con il passare delle ore si erge ben visibile la caratteristica sagoma a doppia vu di Cassiopea, pronta a far da guardia alle meraviglie del cielo estivo.
Sciami meteorici
Protagoniste indiscusse del cielo di agosto sono le Perseidi, uno degli sciami meteorici più spettacolari dell’anno. In realtà, il fenomeno ha inizio già nella seconda metà di luglio e si conclude intorno al 20 agosto. Lo sciame prende il nome dalla costellazione di Perseo, poiché le meteore sembrano irradiarsi da un punto (detto radiante) situato proprio in quella regione del cielo.
Sebbene lo sciame abbia origini antiche, le Perseidi sono tradizionalmente associate alla notte di San Lorenzo, che cade il 10 agosto. Per questo motivo vengono spesso chiamate anche “Lacrime di San Lorenzo”. La tradizione vuole che i bagliori nel cielo ricordino i tizzoni ardenti del martirio del Santo, condannato al rogo in epoca romana per non aver rinnegato la propria fede cristiana.
La spiegazione scientifica, tuttavia, è ben diversa: le Perseidi si verificano perché, in questo periodo dell’anno, la Terra attraversa l’orbita della cometa Swift-Tuttle, un corpo celeste di circa 10 km di diametro che orbita attorno al Sole ogni 130 anni circa. Quando la cometa si avvicina al Sole, il calore ne provoca la sublimazione, rilasciando gas e detriti rocciosi lungo la sua orbita. Tali frammenti, rimasti nello spazio, vengono intercettati dal nostro pianeta, entrano nell’atmosfera terrestre e bruciano per attrito, generando le caratteristiche scie luminose.
L’associazione tra lo sciame delle Perseidi e la cometa Swift-Tuttle fu scoperta nel 1866 dall’astronomo italiano Giovanni Schiaparelli.
Per osservare al meglio le Perseidi, il momento ideale è la notte tra il 12 e il 13 agosto, quando si verifica il picco di attività. Nella seconda parte della notte, la costellazione di Perseo sarà ben visibile e alta sull’orizzonte. Non è necessario guardare direttamente verso il radiante: è preferibile osservare nelle aree circostanti per vedere scie più lunghe e luminose.
Le Perseidi non sono l’unico sciame meteorico del mese di Agosto. A seguire abbiamo le kappa-Cygnidi il cui picco cade la notte del 18 Agosto dove si potranno ammirare circa 5-10 meteore l’ora. A fine mese invece abbiamo le theta-Aurigidi dove la notte del picco, che si ha il 31 agosto, saranno visibili circa 6-10 meteore l’ora
Comete
Per quanto riguarda le comete possiamo subito segnalare la presenza della 10P/Tempel 2 che il 2 Agosto raggiungerà il perielio con una magnitudine prevista pari ad 8 che la rende ben visibile ai telescopi. Possiamo individuarla dopo il tramonto in direzione della costellazione del Pesce Australe.
Altra cometa che citiamo è la 169P/NEAT il cui perielio è previsto per il prossimo mese, ma che la sera dell’11 Agosto avrà il massimo avvicinamento alla Terra raggiungendo una magnitudine di circa 13.9. Con questa luminosità saranno necessari strumenti professionali per poterla individuare. In questo mese attraverserà le costellazioni di Ercole e Boote
Eventi Astronomici
In questo mese avremo un calendario ricco di serate dedicate all’astronomia. Di seguito i nostri prossimi eventi:
3 Agosto: Serata astronomica presso il Museo della Memoria a Campagna. Ingresso libero e senza prenotazioni
5 Agosto: Serata astronomica presso il Parco Diecimare a Cava de Tirreni. Ingresso con prenotazione e pagamento.
7 Agosto: Serata astronomica presso il Parco delle Acacie di Atripalda. Ingresso libero e senza prenotazione
8 Agosto: Serata astronomica presso la Baia di Trentova ad Agropoli. Ingresso con prenotazione e pagamento
9 Agosto: Serata astronomica presso il Castello Doria di Angri. Ingresso libero con prenotazione
9 Agosto: Serata astronomica presso il Parco Eco Archeologico di Pontecagnano. Ingresso libero e senza prenotazione
10 Agosto: Serata astronomica presso il Parco delle Sorgenti di Controne. Ingresso con prenotazione e pagamento
10 Agosto: Serata astronomica presso il litorale di San Marco di Castellabate. Ingresso libero e senza prenotazione
11 Agosto: Serata astronomica presso Località Cannabosco ad Olevano sul Tusciano. Ingresso libero e senza prenotazione
11 -12 Agosto: Serata astronomica presso il borgo di Montemiletto. Ingresso libero e senza prenotazione
14 Agosto: Serata astronomica presso Villa Salati. Seguiranno maggiori informazioni
20 Agosto: Serata astronomica presso Ceraso. Cena con osservazione della Luna, privata e a pagamento
21 Agosto: Serata astronomica presso il Parco Diecimare a Cava de Tirreni. Ingresso con prenotazione e pagamento.
21 Agosto: Serata astronomica presso San Cipriano Picentino. Seguiranno aggiornamenti
22 Agosto: Serata astronomica presso il Castello di Mercato San Severino. Ingresso con prenotazione e pagamento
Potrebbero esserci altri eventi non ancora programmati, rimanete aggiornati sui nostri canali per saperne di più.
A cura di Paolo Rota
Aforisma scelto in memoria di Domenico Tancredi

