Divulgazione

Un nuovo lander sulla Luna. Ma stavolta è privato

La nostra Luna, affezionata compagna dell’umanità sin dalla notte dei tempi, non cessa di destare il nostro interesse scientifico. La sua esplorazione è cruciale per affrontare i problemi legati alla colonizzazione di altri corpi celesti e trarne utilissime informazioni senza le quali il progresso umano risulterebbe rallentatissimo. E’ notizia molto recente quella dell’allunaggio, avvenuto con …

Un nuovo lander sulla Luna. Ma stavolta è privato Leggi tutto »

EUCLID INIZIA AD OSSERVARE L’UNIVERSO

Questa settimana, nel giorno di San Valentino, sono partite le prime osservazioni scientifiche del telescopio spaziale Euclid. Fino alla fine del mese il telescopio progettato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e lanciato nell’estate scorsa punterà i propri strumenti in una zona di cielo grande oltre 500 volte la Luna piena proiettata nel cielo, in direzione delle …

EUCLID INIZIA AD OSSERVARE L’UNIVERSO Leggi tutto »

Scoperta un’Eruzione di Gas Molecolare da un Quasar Primordiale

Hokkaido University – Un gruppo di ricercatori guidato dl Dragan Salak, professore presso l’Università di Hokkaido, insieme a Takuya Hashimoto, professore presso l’Università di Tsukuba e Professore Akio Inoue presso l’Università di Waseda, ha fatto una scoperta rivoluzionaria confermando le predizioni teoriche riguardanti un’eruzione di gas molecolare da un quasar quando l’universo aveva meno di …

Scoperta un’Eruzione di Gas Molecolare da un Quasar Primordiale Leggi tutto »

Quale è la molecola più larga mai osservata nello spazio?

“Noi siamo figli delle stelle”, recita Alan Sorrenti nel suo brano più celebre. Nulla di più vicino al vero. I nostri corpi sono costituiti da elementi leggeri generati dal Big Bang ed elementi più complessi che hanno visto la loro nascita nei nuclei delle stelle morenti. Ovviamente non è solo questione di elementi. I mattoni …

Quale è la molecola più larga mai osservata nello spazio? Leggi tutto »

ALLA SCOPERTA DI LISA: IL FUTURO DELL’OSSERVAZIONE DELLE ONDE GRAVITAZIONALI NELLO SPAZIO

Il 25 gennaio 2024, l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha segnato una pietra miliare approvando la missione Lisa (Laser Interferometer Space Antenna), il primo osservatorio spaziale dedicato allo studio delle onde gravitazionali. Questo passo importante riconosce l’avanzata tecnologia e l’importanza scientifica di Lisa. Quest’ultima, composta da tre sonde, sarà lanciata nel 2035 a bordo di un …

ALLA SCOPERTA DI LISA: IL FUTURO DELL’OSSERVAZIONE DELLE ONDE GRAVITAZIONALI NELLO SPAZIO Leggi tutto »

Chariklo… 1 asteroid 2 rings

Oggi parliamo di un asteroide molto particolare. 10199 Chariklo deve il suo nome a Çalhanoğlu, centrocampista offensivo dell’Inter. Scherzi a parte, il suo nome viene da quello della ninfa Cariclo. Non ci espanderemo oltre sulla mitologia, ma parleremo delle caratteristiche di questo oggetto. Scoperto nell’ormai lontano 1997 e largo 302 km, la particolarità di questo …

Chariklo… 1 asteroid 2 rings Leggi tutto »

TECNOFIRME E OSSIGENO: IL RUOLO CHIAVE NELLO SVILUPPO DI CIVILTÀ TECNOLOGICHE

Il recente studio pubblicato su Nature Astronomy, scritto da Amedeo Balbi, professore associato all’Università di Tor Vergata, e Adam Frank, professore di fisica e astronomia all’Università di Rochster, affronta il complesso tema dello sviluppo delle forme di vita intelligenti e la sua connessione con l’ossigeno.Questo lavoro va oltre il tradizionale legame tra ossigeno e vita, …

TECNOFIRME E OSSIGENO: IL RUOLO CHIAVE NELLO SVILUPPO DI CIVILTÀ TECNOLOGICHE Leggi tutto »

UN NUOVO METODO PER IDENTIFICARE L’ACQUA SUGLI ESOPIANETI

Gli indicatori tradizionali utilizzati per identificare la abitabilità di esopianeti, come la presenza di acqua o di ossigeno atmosferico, potrebbero risultare difficili da rilevare per gli osservatori futuri. In uno studio pubblicato su Nature Astronomy, un gruppo di ricercatori dell’Università di Birmingham, nel Regno Unito, propone l’utilizzo di una nuova firma come indicatore più efficace …

UN NUOVO METODO PER IDENTIFICARE L’ACQUA SUGLI ESOPIANETI Leggi tutto »

13 miliardi di anni luce… ma anche qualcosa in più

Quando sentiamo parlare di distanze astronomiche, ci vengono spesso riferiti i cosiddetti anni luce di distanza da un oggetto. Se, ad esempio, una nebulosa dista da noi 1200 anni luce, intendiamo che la luce ci ha messo 1200 anni per raggiungerci e questo ci dà un’idea di quanto sia lontano, perché basterebbe fare la velocità …

13 miliardi di anni luce… ma anche qualcosa in più Leggi tutto »

Torna in alto